mercoledì 28 novembre 2012

nell'ultimo post ho parlato dei colpi del kendo e ho citato per completezza anche quelli che non avevamo mai fatto prima all'allenamento. Nello specifico Tsuki e lo Tsuki Mune.
E, fatalità, la volta dopo abbiamo proprio visto lo Tsuki.
è un colpo interessante e particolare perchè tutto il kendo si basa su colpi di taglio mentre lo Tsuki è l'unico colpo di punta (insieme allo tsuki mune mi pare d'aver capito anche se noi quest'ultimo non l'abbiamo ancora visto). è un colpo difficilissimo da eseguire perchè punta un bersaglio molto piccolo e cioè il "paragola" dell'avversario, e mi vien da dire anche che sia pericoloso poichè se sbagli la mira rischi di far seriamente male al compagno di pratica.
Abbiamo provato la variante del kirikaeshi che prevede l'esecuzione dello tsuki e così abbiamo potuto vedere un'altra singolarità di questo colpo e cioè il fatto che in una delle sue 2 versioni di esecuzione, può essere effettuato con una mano sola, a differenza della totalità degli altri colpi, parate e posizioni del kendo che presuppongono sempre di tenere la spada con 2 mani.

Altra novità dell'ultima lezione è che ho avuto finalmente il coraggio di "cantare l'inno iniziale". L'avevo imparato da un po' ma ancora non me l'ero sentita di griadarlo. Ebbene ho imparato un'altra cosa: non è sufficiente dirlo giusto ma bisogna anche dirlo a tempo: il primo Ichi (1) deve corrispondere al battito del piede sinistro.

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