giovedì 18 ottobre 2012

ieri G. ci ha mostrato il semé.  dice che è un concetto fondamentale del kendo, forse più importante delle mosse stesse, forse tanto importante quanto il kiai. dice che è troppo presto per noi per poterlo fare ma bisogna che cominciamo a capirlo. Lo traduce con la parola "pressione" e parla di una specie di pressione spirituale, psicologica in un certo senso, dice che lui col semé può arrivare a spingere il corpo dell'avversario senza toccarlo. Mi viene in mente il gioco che si faceva da bambini, quando ti leccavi il dito e toccavi il compagno che si spostava per lo schifo, ma no credo che il maestro G. si riferisca a questo. Vede che non capiamo e preferisce mostrarlo. Si mette di fronte all'unica ragazza del gruppetto, che in quel momento è la persona più vicina a lui, le dice di mettersi in guardia, lei si mette in guardia e lui tira fuori il suo grido dal diaframma, contemporaneamente accenna un impercettibile movimento in avanti, la ragazza si spaventa quasi e fa 2 passi all'indietro, quasi cade all'indietro. "Questo è il semé" dice, e riesce ad affascinarmi anche questa volta. Più tardi non potrò fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo se non l'avesse fatto su una ragazza, se l'avesse fatto su un uomo, se l'avesse fatto su di me... mi chiedo se mi sarei spostato... mi chiedo cosa sarebbe successo se non avesse fatto quelle premesse... avrebbe funzionato lo stesso o non è piuttosto una specie di trucchetto da mentalisti? ...eppure... se devo essere sincero... credo che mi sarei spostato anch'io...

ad ogni modo questa cosa dell'urlo, del kiai, del tirare fuori l'energia, è la cosa che mi piace di più per il momento. Le prime volte che lo vedi fare agli altri pensi che sono matti... che cazzo c'avranno da gridare? a tratti fanno quasi paura, ma a tratti fanno quasi ridere... poi quando lo devi fare tu, provi un forte imbarazzo, quasi vergogna, come se tutti fossero lì ad ascoltare te e a giudicare quello che hai da dire, ma poi lo fai lo stesso e ti senti un cretino... ma è solo le prime volte... poi piano piano cominci a entrare nell'ottica, cominci ad abituartici e comincia a sembrarti normale... finchè diventa bellissimo! finchè nessuno deve dirti "più forte" perchè già ci metti tutta la forza. ed è uno SFOGO INCREDIBILE!! non si può capire quanto tirare una mazzata all'aria mentre emetti un verso pressochè insensato più forte che puoi, possa fare bene! tutto lo stress di una giornata magari pesante, tutto lo stress del lavoro, magari la rabbia di quel particolare giorno lì o la stanchezza dell'ultimo periodo.... tutto fuori! tutto buttato fuori in un momento! tutto sfogato.

sì, d'accordo, non credo che il senso di tutto questo sia lo sfogarsi, no di certo, ma fintanto che non colgo il senso più profondo, mi godo questa cosa che mi piace un casino... 

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